“Negli ultimi decenni c’è stata una grande diffusione di dispositivi tecnologici associati a sistemi informatici finalizzati alla raccolta di informazioni pubbliche e private dei cittadini. Le reti 5G, associate all’IA, rappresentano il tassello mancante per far funzionare in modo integrato tutti questi strumenti di controllo sociale, rendendo di fatto operative le città da 15 minuti, le smart city e il sistema di credito sociale”, spiega il saggista Mirco Mariucci.
“È chiaro, no? Non è il motivo perché, cioè, ora ci sono delle mole di dati enormi che non possono essere gestite da un essere umano, a meno che non ci sia un sistema, tra virgolette, intelligente che si interfaccia con l’essere umano, ma che è molto più potente per quanto riguarda l’analisi dei dati integrata. E questo dispositivo è appunto l’intelligenza artificiale, appositamente programmata, sia chiaro.
Quindi, di fatto, già oggi le nostre attività vengono monitorate e analizzate in tempo reale. Pensate soltanto alle pubblicità che appaiono in base alle cose che diciamo, non solo a quelle che cerchiamo.
Tecnologicamente, l’IA consente di effettuare delle profilazioni molto più accurate, arrivando addirittura ad elaborare delle profilazioni predittive che guardano al futuro. Qual è la differenza? Nella profilazione classica, un’azienda si chiede: “Cosa potremmo vendere a Tizio?” analizzandone le caratteristiche e le preferenze di ricerca, eccetera.
Le forze dell’ordine possono pensare: “Se questa persona cerca queste cose, forse è il caso di avviare un’indagine”. I servizi segreti possono chiedersi: “Quali informazioni gli nascondiamo o mostriamo per condizionare il suo pensiero?”.
La profilazione predittiva, invece, guarda alle scelte future, a che cosa potrebbe fare un essere umano. Le aziende si domandano sempre la stessa cosa: “Cosa potremmo vendere a questa persona, che magari ha pianificato di andare in vacanza?”. Le forze dell’ordine potrebbero dire: “Forse è il caso di intervenire prima che l’individuo commetta il reato”. E i servizi segreti potrebbero chiedersi: “Che cosa facciamo per sabotare o favorire l’intenzione futura di questo soggetto?”.
Sappiamo anche che l’IA viene già utilizzata per manipolare le coscienze e rendere molto più efficace la censura. E qui parlo per esperienza diretta, va bene. TikTok analizza, per esempio, tutti i commenti, non solo i video, addirittura in tempo reale, effettuando delle analisi semantiche, cioè sui significati, e addirittura sulle allusioni”
Le opinioni espresse in questo articolo sono dell’autore.
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