7. Sicurezza e libertà: il rischio del controllo totale con l’intelligenza artificiale. L’impiego dell’intelligenza artificiale nella sorveglianza, con l’obiettivo dichiarato di garantire la sicurezza, solleva importanti questioni etiche e pratiche. Questa tecnologia, raccogliendo e analizzando enormi quantità di dati sensibili, rischia di violare la privacy e di aprire la strada alla sorveglianza di massa, con pericoli particolari nei regimi autoritari e dilemmi anche nelle democrazie. L’affidabilità di tali sistemi è compromessa da errori nei dati, che possono generare falsi allarmi o ignorare minacce reali, minando fiducia e sicurezza. Inoltre, il possibile sviluppo di autonomia decisionale da parte delle macchine pone scenari inquietanti, con l’IA che potrebbe agire contro gli interessi umani. →Link
6. Ted Chiang: qual è stato il maggior successo dell’intelligenza artificiale? Ted Chiang, celebre autore di fantascienza, critica duramente l’intelligenza artificiale generativa, sostenendo che il suo maggior “successo” sia stato quello di abbassare le aspettative, sia su ciò che leggiamo sia su ciò che creiamo. Questa tecnologia, secondo Chiang, disumanizza il processo creativo, trattando gli esseri umani come esseri inferiori. La creatività umana, che si manifesta in romanzi, film o dipinti, è sempre un dialogo tra l’individuo e il pubblico, arricchito dall’esperienza personale e dal momento storico. Anche se ciò che creiamo non è del tutto nuovo, il significato scaturisce dall’interazione con gli altri, qualcosa che l’IA non potrà mai riprodurre. L’autenticità e la capacità umana di portare intenzione e significato nel mondo sono qualità insostituibili.dd →Link
5. Errori dell’IA: limiti iniziali senza invalidare il progresso. Ben Harris, professore con esperienza in ingegneria e apprendimento automatico, riflette sugli errori dell’intelligenza artificiale e sull’atteggiamento critico che spesso li accompagna. Racconta un esempio emblematico: un sistema di IA ha interpretato erroneamente un’immagine di due mucche separate come una sola, lunga 4,5 metri. Errori come questo, apparentemente banali, sono facilmente riconosciuti dagli esseri umani e talvolta portano a dubitare dell’utilità dell’IA. Come accaduto nei primi giorni di strumenti come ChatGPT, i sistemi possono essere imperfetti, ma gli esseri umani continuano a perfezionarli, individuando e correggendo i problemi. Sebbene l’IA sia destinata a migliorare, sarà sempre oggetto di critiche, non perché inutile, ma perché il progresso tecnologico comporta sfide continue. →Link
4. Bitcoin e il rischio di un colpo di stato finanziario: l’analisi di Catherine Austin Fitts. Catherine Austin Fitts denuncia un possibile uso del Bitcoin per perpetrare un colpo di stato finanziario. Secondo l’autrice, dopo la crisi pandemica e l’inflazione, i governi potrebbero essere spinti a utilizzare fondi pubblici e debiti crescenti per acquistare Bitcoin e gonfiarne artificialmente il valore. Questo schema, definito “astroturf”, servirebbe principalmente ai miliardari del settore per liquidare i propri asset digitali in un mercato insufficiente, consentendo loro di reinvestire in beni reali come terre e risorse minerarie. L’intento sarebbe di trasferire ricchezza dai contribuenti verso i vertici finanziari, svuotando il valore delle risorse reali attraverso uno scambio ingannevole. Fitts avverte che i programmi governativi di acquisto di Bitcoin potrebbero essere promossi come innovativi, ma in realtà rappresenterebbero una strategia per sfruttare fondi pubblici e impoverire le economie nazionali. →Link
3. Worldcoin: identità digitale o rischio per la privacy? Worldcoin, ideata da Sam Altman e Alex Blania, propone un sistema per verificare l’umanità delle persone nei servizi digitali tramite una “World ID”. Questo processo richiede la scansione dell’iride con dispositivi chiamati “Orb”, presenti in oltre 400 località globali. In cambio, gli utenti ricevono una quota della criptovaluta Worldcoin e una conferma della loro identità come individui reali. Secondo i promotori, il progetto mira a ridurre frodi online e migliorare l’accesso a servizi bancari e sociali. Tuttavia, molte critiche emergono riguardo alla centralizzazione dei dati biometrici e al potenziale utilizzo commerciale di queste informazioni sensibili. La creazione di una criptovaluta dedicata solleva ulteriori interrogativi: è necessaria per il funzionamento del sistema o è un mezzo per attirare investitori? La fusione di funzioni tipicamente pubbliche con interessi privati genera timori di controllo centralizzato, evocando scenari di subordinazione delle persone a sistemi tecnologici. →Link
2. Criptovalute vs CBDC: un’alternativa concreta secondo Kurt Wuckert Jr. Kurt Wuckert Jr. critica apertamente le valute digitali delle banche centrali (CBDC) e promuove alternative, tra cui le criptovalute, l’oro e l’argento. Nonostante non sponsorizzi alcuna specifica valuta digitale, Wuckert si concentra sull’idea di un mezzo di scambio che sostituisca il contante, evitando le restrizioni imposte dalle CBDC. La sua prospettiva non è quella di un investitore, ma di un sostenitore di strumenti finanziari decentralizzati. Distinguendo le criptovalute dalle CBDC, Wuckert sottolinea l’importanza delle valute basate sul white paper di Bitcoin di Satoshi Nakamoto. A oggi, l’adozione delle criptovalute come vero mezzo di pagamento resta limitata, nonostante siano passati 15 anni dalla loro creazione. Wuckert ha iniziato a investire in Bitcoin nel 2013, esplorando successivamente altre tecnologie come Ethereum e Monero, soprattutto durante i conflitti interni della comunità Bitcoin. →Link
1. Il metaverso: una realtà in evoluzione oltre Internet e XR. Il concetto di metaverso, introdotto nel 1992 nel romanzo Snow Crash di Neal Stephenson, è diventato sinonimo di una possibile evoluzione delle tecnologie Internet e di realtà estesa (XR). Nonostante il termine sia ampiamente utilizzato, il suo significato rimane fluido e in continua trasformazione. Il metaverso promette di andare oltre i limiti delle attuali tecnologie XR grazie all’integrazione di intelligenza artificiale, blockchain e altre innovazioni. Inoltre, l’uso di avatar, gemelli digitali e connessioni avanzate punta a rivoluzionare la socialità e le interazioni digitali. A differenza delle tecnologie XR, il metaverso privilegia un’architettura orientata ai servizi, mettendo al centro i contenuti generati dagli utenti e le interazioni sociali. Tuttavia, definirlo in modo preciso risulta complesso, poiché il metaverso si presenta come un “bersaglio mobile”, in costante evoluzione e aperto a interpretazioni diverse. Questa sua natura dinamica lo rende un argomento di dibattito teorico e un simbolo di innovazione tecnologica futura. →Link