In Perù rubati 22 milioni di DNI (Documento Nacional de Identidad), rischio per furti di identità e frodi

Gli id digitali, anche se conservati sulla blockchange, sono un bottino molto interessate per gli hacker.

Durante le feste gli hacker hanno attaccato il Perù.- Un evento significativo durante i “Leaksmas” nel Dark Web ha comportato il rilascio di un ampio set di dati da parte di Movistar, uno dei principali fornitori di telecomunicazioni in Perù. Questo set di dati conteneva oltre 22 milioni di record, inclusi i numeri di telefono dei clienti e i numeri DNI (Documento Nacional de Identidad).

Il DNI, essendo l’unica carta d’identità riconosciuta dal governo peruviano per tutte le attività civili, commerciali, amministrative e giudiziarie, rende la sua esposizione sul Dark Web una seria minaccia, portando potenzialmente a diffusi furti di identità e frodi.

Questo incidente sottolinea la necessità fondamentale di solidi programmi di protezione dell’identità digitale, in particolare in America Latina, dove si registra una tendenza crescente di attacchi informatici che provocano gravi violazioni dei dati e danni significativi.

A Natale, un ente governativo in Cile ha subito una violazione della sicurezza.

In un altro incidente che ha preso di mira la regione Asia-Pacifico, i criminali informatici hanno diffuso una fuga di notizie sostanziale che coinvolgeva uno dei principali servizi di credito delle Filippine. In questa violazione gli autori del reato hanno divulgato oltre 15,77 GB di dati.

Tratto da:  https://www.resecurity.com/blog/article/cybercriminals-launched-leaksmas-event-in-the-dark-web-exposing-massive-volumes-of-leaked-pii-and-compromised-data

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