Intelligenza artificiale: rivoluzione nei motori di ricerca l’attenzione passa dai siti web agli assistenti digitali

I risultati dei motori di ricerca potrebbero cambiare a favore dell’intelligenza artificiale. “I siti web potrebbero presto essere aggirati dalle conversazioni con gli assistenti digitali”, scrive Duncan Roberts di Cognizant Research.

“Le indicazioni provenienti da leader del settore come Google e Microsoft suggeriscono che il modello di ricerca tradizionale si sta evolvendo. Ora, l’attenzione si sta spostando verso la ricerca generativa, in cui le piattaforme non si limitano a individuare informazioni e presentare collegamenti, ma generano risposte conversazionali basate sulle intenzioni dell’utente. Questo cambiamento è più di una nuova funzionalità; è un approccio diverso al modo in cui accediamo alle informazioni online.

Per le imprese, questo cambiamento imminente è significativo. Sfida strategie consolidate da tempo nel marketing digitale, nell’e-commerce, nella creazione di contenuti e altro ancora. Mentre si passa da un modello di “ricerca” a un modello di “richiesta”, è fondamentale che le aziende ne comprendano le implicazioni e si preparino all’interruzione.

Il modello di ricerca tradizionale potrebbe presto passare a un approccio più diretto basato sulla richiesta. Piattaforme come ChatGPT sono in prima linea in questa evoluzione, dove gli utenti non si limitano a fare domande, ma richiedono attivamente informazioni o azioni specifiche”.

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