In Vietnam le criptovalute sono un’ancora di salvezza per la gran parte della popolazione che non dispone di servizi bancari

Gli alti tassi di possesso delle criptovalute in Vietnam si spiegano, tra le altre ragioni, con il fatto che gran parte della sua popolazione non dispone di servizi bancari, il che rende questa forma di pagamento un mezzo alternativo per accedere a questi servizi senza dipendere dalle banche tradizionali.

Il Vietnam è il secondo paese con il maggior numero di possessori di criptovalute con il 21,2% della popolazione che le possiede. Secondo l’organizzazione Crypto Council for Innovation, anche questi non sono soggetti a tasse, il che li rende una risorsa interessante per gli investimenti.

Un sondaggio condotto nel paese da Cointelegraph, un media digitale specializzato in notizie sulla tecnologia blockchain, criptoasset e tendenze emergenti nella tecnologia finanziaria, ha rivelato che tra gli intervistati, quasi il 90% ha partecipato ad attività di finanza decentralizzata (DeFi), il 70,2% a GameFi, 73,7% in token non fungibili (NFT), 91% in finanza centralizzata e 54,9% in SocialFi.

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