Il Belgio introduce identità digitale e passaporti vaccinali basati sulla blockchain, prima ancora che lo richieda l’Ue

In Belgio, martedì è stata lanciata l’app MyGov.be, che copre tutti i servizi pubblici federali del paese, con il governo che ha promosso l’identità digitale pubblicizzandola come se “semplificasse” l’uso dei suoi servizi e “semplificasse la vita”.

In altre parole, le autorità stanno giocando la carta della convenienza, minimizzando i rischi che derivano da questo tipo di centralizzazione delle identità delle persone.

L’app MyGov.be integra tecnologie blockchain per migliorare vari aspetti della gestione dei dati e delle transazioni digitali. Ecco come:

  1. Sicurezza e Integrità dei Dati:
    • La blockchain assicura che i dati inseriti e gestiti attraverso l’app siano immutabili e protetti contro manomissioni. Ogni operazione è registrata in un blocco, che è collegato al blocco precedente, formando una catena sicura.
  2. Trasparenza:
    • Grazie alla natura distribuita della blockchain, tutte le transazioni sono trasparenti e verificabili. Questo aumenta la fiducia dei cittadini nei confronti delle operazioni governative, riducendo il rischio di frodi e corruzione.
  3. Gestione Decentralizzata:
    • I dati non sono gestiti da un singolo ente centrale ma sono distribuiti su una rete di nodi. Questo aumenta la resilienza del sistema, riducendo il rischio di attacchi informatici centralizzati.
  4. Verifica delle Identità:
    • La blockchain può essere utilizzata per verificare l’identità degli utenti in modo sicuro e decentralizzato, riducendo il rischio di furti di identità.
  5. Smart Contracts:
    • L’app può utilizzare smart contracts, che sono programmi auto-eseguibili memorizzati sulla blockchain, per automatizzare processi amministrativi. Ad esempio, un certificato può essere rilasciato automaticamente al verificarsi di determinate condizioni predefinite.

Rischi per i cittadini che usufruiscono dell’identità digitale non sono pochi

  • Furto di Identità: Nonostante le misure di sicurezza, esiste sempre il rischio che le credenziali digitali possano essere rubate o compromesse da hacker, con conseguenti gravi implicazioni per la privacy e la sicurezza personale.
  • Violazione della Privacy: La gestione centralizzata e la memorizzazione dei dati sensibili su piattaforme digitali possono esporre i cittadini al rischio di violazioni della privacy, qualora i sistemi di sicurezza vengano aggirati.
  • Dipendenza dalla Tecnologia: L’uso diffuso delle identità digitali può portare a una dipendenza eccessiva dalla tecnologia, lasciando vulnerabili i cittadini in caso di malfunzionamenti o interruzioni del servizio.
  • Accesso Inequabile: Non tutti i cittadini possono avere uguale accesso alle tecnologie necessarie per utilizzare l’identità digitale, creando potenzialmente una disparità tra diverse fasce della popolazione.
  • Uso Improprio dei Dati: I dati personali raccolti attraverso l’identità digitale potrebbero essere utilizzati in modi non autorizzati o non trasparenti, sollevando preoccupazioni etiche e legali.

Fonte

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Per non dimenticare: Nuovo regolamento sull’identità digitale: eroderà gradualmente il nostro diritto di utilizzare i servizi digitali in modo anonimo, Dr. Patrick Breyer

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