Con la scusa dei fallimenti l’Europa vuole una regolazione più stretta sulle criptovalute

I deputati europei della commissione per gli affari economici e monetari hanno affermato che i rischi con un mercato delle criptovalute non regolamentato non sono la tecnologia blockchain ma i fallimenti della governance, chiedendo la rapida attuazione delle norme dell’UE per le criptovalute. Hanno chiesto che le nuove norme dell’UE sui cripto-asset (MiCA) siano approvate il più rapidamente possibile e attuate diligentemente.

Lamentano la mancanza di un meccanismo di segnalazione interna e di controlli aziendali, nonché l’assenza di segregazione tra le attività della società e quelle dei clienti.

I deputati hanno chiesto alla Commissione europea e all’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) se un fallimento simile potesse verificarsi nell’ambito del MiCA. Volevano anche capire come FTX Europe avrebbe potuto operare da Cipro con una licenza MIFID, che non copre le transazioni crittografiche. Inoltre, i deputati hanno chiesto informazioni sulla cooperazione con partner internazionali e sui prossimi passi a livello globale.

Il rappresentante della Commissione ha affermato che ai sensi del MiCA sarebbero necessarie sia misure di buona governance che di protezione degli investitori e ha sottolineato il fatto che sono stati in gran parte i clienti al di fuori dell’UE ad essere colpiti poiché FTX è un conglomerato globale di criptovalute. Per garantire che la protezione dell’UE non sia paralizzata in una giurisdizione diversa, la Commissione ha sottolineato l’importanza della cooperazione globale e ha sottolineato il loro lavoro pubblicizzando MiCA in forum globali come il G7 e bilateralmente con il Regno Unito, il Canada e la Corea.

Leggi le ultime news su: https://w3b.today

Può interessarti anche: Caso Ftx, parte la class action promossa da Codici e Fci

Seguici su Telegram https://t.me/presskit